venerdì 28 dicembre 2012

Moonrise Kingdom

Wes Anderson è un regista che imprime alle sue opere un stile totalmente personale. Egli persegue la politica degli autori tanto cara alla critica d'oltralpe che ha ne I Cahiers du Cinèma il suo manifesto più autorevole.
I protagonisti delle sue commedie sono sempre delle "famiglie", siano quella disfunzionale de I Tenenbaum (The Royal Tenenbaum), o quella marinara de Le avventure acquatiche di Steve Zizou, o ancora quella orfana in trasferta indiana ne Il treno per il Darjeeling (The Darjeeling Limited). Persino nel cartoon Fantastic Mr Fox al centro della storia c'è una famiglia di volpi sagaci.
Non fa eccezione il suo ultimo lavoro, Moonrise Kingdom, molto apprezzato dalla critica statunitense e europea. Ambientata negli anni '60 su un'immaginifica isoletta americana la pellicola narra la fuga d'amore adolescenziale tra un boy scout orfano e una ragazza malinconica, parente prossima della Gwyneth Paltrow de I Tenenbaum. I due fuggiaschi sono inseguiti dal capo dei boy scout, un Edward Norton volutamente catatonico, un poliziotto dal cuore d'oro (Bruce Willis) e il padre e la madre della ragazzina, rispettivamente un Bill Murray più scoppiato che mai e una Frances McDormand nei panni di una moglie fredifraga.
Moonrise Kingdon ha dalla sua un copione spumeggiante, scritto dal regista in collaborazione con Roman Coppola (figlio del celebre Francis) e una messa in scena inconfondibile, fatta di colori pastello e costumi sgargianti. La macchina da presa si muove sinuosa in nitide carrellate, mentre la fotografia contribuisce a creare il mondo survoltato e surreale di Anderson. Un'operina scintillante.

Moonrise Kingdom
Regia: Wes Anderson
Sceneggiatura: Wes Anderson, Roman Coppola
Durata 94'
Con Edward Norton, Bill Murray, Frances McDormand, Bruce Willis

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