domenica 9 giugno 2013

Zero Dark Thirty

Il controverso film di Kathryn Bigelow (già premio Oscar per The Hurt Locker) è un docu drama che rievoca in maniera cronachistica la caccia a Osam Bin Laden, durata oltre 10 anni.
La sceneggiatura di Mark Boal è costruita come un reportage che ha il merito di non spettacolarizzare la materia e di non prendere posizioni preconcette. Quello che interessa ai due autori è mostrare in tutta la cruda realtà la lotta al terrorismo intrapresa dalla CIA dopo gli eventi dell'11 settembre. Ne emerge un quadro disumano, ben esemplificato nella protagonista, l'agente Maya, interpretata da Jessica Chastain, una donna robot che pare non provare emozioni, mossa solo dall'ossessione di scovare e uccidere il boss di Al Qaeda.
La regia della Bigelow è asciutta, la sua macchina da presa segue i protagonisti della vicenda senza prevalere sulla narrazione, proprio come nel migliore cinema verità. Tutto è costruito naturalmente per il gran finale, il climax della pellicola, ovvero l'assalto alla casa di Osama Bin Laden da parte dei marines. Tuttavia anche il momento più drammatico e spettacolare è mostrato senza alcuna enfasi. La regista, infatti, si limita a scortare i soldati all'interno del rifugio di Osama evitando i cliché dei film bellici, ovvero gli scontri a fuoco, l'empatia per i protagonisti, il lieto fine. Niente di tutto questo, solo un confuso avvicendarsi di spari, esplosioni e cadaveri, confusi nel buio, nella polvere e nel fumo, senza alcuna pietas per nessuno, proprio come nella vita vera. Siamo dunque dalle parti del cinema anni '70, in particolare del Friedkin de Il braccio violento della legge.
Zero Dark Thirty è un film magnifico, superiore persino a The Hurt Locker

Zero Dark Thirty 
Regia: Kathryn Bigelow
Sceneggiatura: Mark Boal
Con: Jessica Chastain
Durata: 157'
Distribuzione: Uip
 

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