sabato 28 gennaio 2017

L'ombra del dubbio (Shadow of a Doubt) - Alfred Hitchcock - 1943

Il poster dell'epoca
Il grande vantaggio dell'era digitale è senza dubbio la possibilità di accedere a opere un tempo introvabili. Prima dell'avvento dei Dvd bisognava spulciare la pagina degli spettacoli alla ricerca della programmazione dei cineclub, sperando che questi proiettassero prima o poi qualche chicca di cui avevamo letto meraviglie su qualche rivista critica (i leggendari Cahiers du cinéma su tutti). La proiezione poi era un'altra esperienza metafisica. In squallide salette da trenta posti o giù di lì, spesso collocate sotto terra, venivano proiettati i film più agognati in copie maciullate dai tagli, piene di righe e di sequenze spesso amputate per via dell'usura della pellicola. L'odore di muffa e il fumo delle sigarette rendeva l'esperienza davvero surreale e contribuiva ad alimentare la leggenda di pellicole introvabili come La finestra sul cortile (Rear Window), La donna che visse due volte (Vertigo) e L'ombra del dubbio (Shadow of a Doubt). Non è un caso che abbia citato questi tre titoli perché sul finire degli anni '70 e i primi '80 l'opera di Alfred Hitchcock aveva ormai ottenuto l'importanza che si meritava proiettando il regista nell'empireo dei grandi cineasti. Il fatto poi che alcune opere fossero pressoché introvabili contribuiva ad alimentare la leggenda del regista inglese.
Ora i tempi sono molto cambiati e la facilità di accesso ai contenuti ci permette di recuperare capolavori un tempo smarriti ora restaurati in alta definizione. È il caso proprio de L'ombra del dubbio, diretto dal maestro inglese nel 1943 e considerato da egli stesso uno dei suoi migliori lavori.

Joseph Cotten e Teresa Wright in una foto dell'epoca
Reduce da Rebecca e I sabotatori Hitch decide di dirigere questo piccolo film intimista affidandosi alla penna di Thornton Wilder, autore della commedia Piccola città. Ed è proprio una cittadina di provincia, Santa Rosa, California, il teatro di questa commedia nera incentrata sul rapporto morboso tra un serial killer di vedove (il sulfureo Joseph Cotten) e la sua nipotina (l'ottima Teresa Wright), dapprincipio ignara delle malefatte dell'adorato zio. Giunto nel paesino per fuggire dalla polizia che ha alle calcagna, Charles si rifugia a casa della sorella dove affascina tutta la famiglia con il suo irresistibile charme. Il problema è che la nipote (anch'essa si chiama Charlie, a sottolineare l'osmosi tra i due personaggi) inizia a sospettare di lui, diventando una sua potenziale vittima. Inizia così tra i due una sottile partita a scacchi psicologica destinata a imprevedibili risvolti drammatici. Lo stile con cui Hitchcock dirige è di un'efficacia è una modernità micidiale. Inquadrature geometriche illuminate in un esemplare bianco e nero firmato da Joseph A. Valentine rendono la pellicola ancor'oggi un gioiello del cinema hitchcockiano. Da riscoprire.

L'ombra del dubbio - Scheda Imdb


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